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Alice delle meraviglie
Ispirato a “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Alice nello Specchio” di Lewis Carroll
Produzione 2005
Regia e coreografia Flavia Bucciero
Danzatori interpreti Alessandra Pugliese Alice; Flavia Bucciero regina rossa; Gaia Eboli bruco, lepre marzolina, regina bianca, fiore parlante, aragosta, cavaliere rosso; Ignazio Nurra coniglio, cappellaio matto, fiore parlante, aragosta, humpty-dumpty, cavaliere bianco
Con la partecipazione del filosofo Andrea Moneta
Musiche P. Glass, V. Mazzone, F. Poulenc, Sanna-Ricci
Immagini Aldo Filippi
Elementi scenografici Elena Fia
Costumi Massimo Poli
Alice nel Paese delle Meraviglie e Alice nello specchio, capolavori di Lewis Carroll, sono ancora oggi capaci di risvegliare curiosità e interesse sia fra gli adulti, che nel mondo dei giovani e dell’infanzia. Un’ Alice raccontata attraverso il linguaggio della danza. Gli arti che crescono o rimpiccioliscono a dismisura. Personaggi bizzarri che popolano un mondo che sta dall’altra parte dello specchio. Alice ( e noi con lei ) varca i labili confini della realtà per rincorrere il coniglio, il cappellaio matto, per parlare con Humpty Dumpty o litigare con la Regina Rossa. I simboli , di significato complesso, divengono semplici e facilmente accessibili a tutti, grazie anche agli interventi del filosofo Andrea Moneta ( allievo e collaboratore di Maurizio Iacono, curatore di studi, ricerche e pubblicazioni inerenti all’introduzione della filosofia nelle scuole dell’obbligo) che si inserisce nelle trame della struttura dello spettacolo. Spazio e tempo sono modificabili all’infinito, il linguaggio si rivela per quello che è : una convenzione arbitraria che può sgretolarsi da un momento all’altro. Un universo in continua metamorfosi, come la danza, che diviene, qui , strumento privilegiato per oltrepassare i confini del reale.
Spettacolo particolarmente adatto ad un pubblico di bambini/e e adolescenti (dai 6 anni in su)
Spettacolo in distribuzione in due versioni: con e senza la partecipazione del filosofo Andrea Moneta