NavigArte
Festival OFF
V EDIZIONE 2026 – Fauglia
2/10 | 30/10
Movimentoinactor Teatrodanza, Consorzio Coreografi Danza D’Autore
Data
Orario
Luogo
Teatro Comunale di Fauglia (PI) – Piazza Trento e Trieste, 1
Informazioni
Il biglietto dà accesso a tutti gli spettacoli in programma questa sera.
Biglietti:
10€ intero; 8€ ridotto (studenti universitari, studenti scuole di danza, musica e teatro)
NOI SIAMO CAOS

Di: CON.COR.D.A./MOVIMENTOINACTOR – PISA
Coreografia: Flavia Bucciero
Danzatori: Alice Covili, Iolanda Del Vecchio, Leila Ghiabbi, Marco Della Corte, Fausto Paparozzi
Musiche: L W.Beethoven, A. Vivaldi, Bela Bartok. Interventi di musica elettronica: Antonio Ferdinando Di Stefano
“Noi siamo Caos” rappresenta il secondo step, dopo “LA NONA. Quel che resta di noi e della terra” della trilogia “Dei tempi che furono …dei tempi che saranno”. Con un linguaggio astratto, ma profondamente evocativo, “Noi siamo Caos”, riflette sulle grandi crisi che attraversano il nostro presente: le guerre, il cambiamento climatico, la violenza di genere, le disuguaglianze, la perdita di riferimenti stabili. Temi che scuotono le coscienze e che nella coreografia emergono non solo con intensità drammatica, ma anche con un sottile velo di ironia, come se la danza potesse offrire uno sguardo altro, uno spiraglio di senso o di speranza.
Di: CON.COR.D.A./MOVIMENTOINACTOR
Coreografia: Flavia Bucciero
Danzatori: Alice Covili, Iolanda Del Vecchio, Leila Ghiabbi, Marco Della Corte, Fausto Paparozzi
Musiche: L W.Beethoven, A. Vivaldi, Bela Bartok. Interventi di musica elettronica: Antonio Ferdinando Di Stefano
“Noi siamo Caos” rappresenta il secondo step, dopo “LA NONA. Quel che resta di noi e della terra” della trilogia “Dei tempi che furono …dei tempi che saranno”. Con un linguaggio astratto, ma profondamente evocativo, “Noi siamo Caos”, riflette sulle grandi crisi che attraversano il nostro presente: le guerre, il cambiamento climatico, la violenza di genere, le disuguaglianze, la perdita di riferimenti stabili. Temi che scuotono le coscienze e che nella coreografia emergono non solo con intensità drammatica, ma anche con un sottile velo di ironia, come se la danza potesse offrire uno sguardo altro, uno spiraglio di senso o di speranza.
IL FUOCO DEL VESUVIO

Di: Movimento Danza
Coreografia: Gabriella Stazio
Con Valeria D’Antonio, Luigi De Stefano, Sonia Di Gennaro, Francesca Gifuni, Christian Pellino
Assistente alla regia: Sonia Di Gennaro
Musiche originali: Luigi Stazio
Musiche: Almamegretta
Sound design: Francesco Giangrande
Video: ex Acciaieria Italsider di Bagnoli
Consulenza ai video: Pappi Corsicato
Il Vesuvio vive sotto la mia pelle. Non è solo un simbolo di Napoli, è il respiro caldo della terra, un richiamo costante, un messaggio nascosto sotto la crosta delle cose ordinarie. Crescendo qui, ho imparato che il fuoco non è solo distruzione, ma trasformazione. Con Il Fuoco del Vesuvio voglio raccontare questa forza indomabile che si manifesta nel corpo, nei suoni, nei gesti.
Tutto è cominciato con un ricordo, uno di quelli che ti restano appiccicati addosso per sempre.
Ero una ragazza, insieme alla mia classe, la Terza D del Liceo Jacopo Sannazzaro di Napoli, in visita all’ex acciaieria Italsider di Bagnoli. Quel giorno, davanti alla colata dell’altoforno, ho visto il fuoco in forma pura: rosso, liquido, possente. Era un luogo di trasformazione, come il Vesuvio, come la danza. E quell’immagine è rimasta viva, pronta a esplodere in movimento.
Data
Orario
Luogo
Teatro Comunale di Fauglia (PI) – Piazza Trento e Trieste, 1
Informazioni
Di:
MA.LA.CHI.TE
Coreografia:
Chiara Unisoni
Danzano:
Chiara Unisoni, Maria Lucentini, Teresa Caselli, Chiara Scopetani, Marinella Naja, Alice Tosi, Sara Cesari, Livia Tarchiati, Monica Cia, Carla Cocco, Luna Goetz, Marta Fratini, Giulia Ciampoli
Biglietti:
10€ intero; 8€ ridotto (studenti universitari, studenti scuole di danza, musica e teatro)
SEI TU?
Data
Orario
Luogo
Teatro Comunale di Fauglia (PI) – Piazza Trento e Trieste, 1
Informazioni
Biglietti:
10€ intero; 8€ ridotto (studenti universitari, studenti scuole di danza, musica e teatro)

SEI TU? (spettacolo finalista Navigarte OFF – concorso coreografico 2025) nasce sia da un lungo percorso di ricerca nell’ambito della danza e delle arti terapie sia da una ricerca espressiva inclusiva e collettiva. Parla di noi e della nostra piccola comunità (Ma.La.Chi.Te): un incontro di persone, corpi, pensieri, parole, storie, immagini e anime.
Di: MA.LA.CHI.TE
Coreografia: Chiara Unisoni
Danzano: Chiara Unisoni, Maria Lucentini, Teresa Caselli, Chiara Scopetani, Marinella Naja, Alice Tosi, Sara Cesari, Livia Tarchiati, Monica Cia, Carla Cocco, Luna Goetz, Marta Fratini, Giulia Ciampoli
SEI TU? (spettacolo finalista Navigarte OFF – concorso coreografico 2025) nasce sia da un lungo percorso di ricerca nell’ambito della danza e delle arti terapie sia da una ricerca espressiva inclusiva e collettiva. Parla di noi e della nostra piccola comunità (Ma.La.Chi.Te): un incontro di persone, corpi, pensieri, parole, storie, immagini e anime.
Data
Orario
Luogo
Teatro Comunale di Fauglia (PI) – Piazza Trento e Trieste, 1
Informazioni
Il biglietto dà accesso a tutti gli spettacoli in programma questa sera.
Biglietti:
10€ intero; 8€ ridotto (studenti universitari, studenti scuole di danza, musica e teatro)
NEL SEGNO DEL LEONE

Di: Cinqueminuti – Reggio Emilia
Coreografia: Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza
Danzatori: Serena Gelsomini, Alberto Gnola, Federico Russo Valli
Scene, luci e costumi: Natiscalzi DT
Produzione: Cinqueminuti APS
“Nel segno del leone” vuole essere una pratica coreografica divinatoria, fatta di una danza itinerante che esplora in diverse stazioni la relazione fra il segno e la figura che più rappresenta: Un’entità orgogliosa, coraggiosa ed esigente. Estremamente barocco, leader per natura ma non sempre nella realtà. Un essere che ha in sé la presunzione e l’istinto al comando che, se mal gestito, lo mette in ridicolo. Un Essere che parte da sé ma arriva a un noi. Un essere fatto di oro fragile.
INTERCETTAZIONI

Di: Mandala Dance Company
Concept, Coreografia e Regia: Paola Sorressa
Danzatori: Davide Galuppi e Gabriele Crosta
Disegno Luci: Paola Sorressa
Musiche: Christophe Filippi, Christophe Zurfluh, Mikael
Karlsson, Trevis Lake.
Performance che, tramite pratiche di danza contemporanea, improvvisazione e composizione istantanea, attraversa e interroga gli ambienti che abita non come scenografia, ma come interlocutore: un organismo vivo da ascoltare, vivere e attivare.
La performance restituisce al pubblico un’immagine potente e al tempo stesso profondamente poetica: corpi che si muovono e abitano gli spazi entrando in dialogo con la materia, la luce e il silenzio.
Data
Orario
Luogo
Teatro Comunale di Fauglia (PI) – Piazza Trento e Trieste, 1
Informazioni
Il biglietto dà accesso a tutti gli spettacoli in programma questa sera.
Biglietti:
10€ intero; 8€ ridotto (studenti universitari, studenti scuole di danza, musica e teatro)
STILL HERE

Di: Simone Heijloo – Amsterdam (Paesi Bassi)
Concept e coreografia: Simone Heijloo 2025
Interprete: Simone Heijloo
Musica: Federico Albanese / Terry Bozzio, Pat Mastelotto / Sona Jobarteh
“Ancora qui…”
“Improvvisamente…
Luci ovunque
Nel mondo esterno senza calore
Bloccata…
Nessun movimento, nessuna acqua
Un corpo congelato
Vulnerabile per sempre
Piccola te: lotta per la tua vita
Non arrenderti
Momenti di paura, oscurità, decisioni, morte e di nuovo luci
Solitudine creata da un muro di pietra e dall’incertezza
La vita continua…
Il corpo si muove
Lei è più forte di quanto pensi
Trova la sua strada in un mondo d’arte
Le immagini del passato non la trascinano giù
Lei è ancora qui…”
Questo assolo di Simone Heijloo (danzatrice, insegnante, coreografa, produttrice, coach del movimento e danzaterapeuta) parla delle influenze della nascita prematura e del passato nella vita quotidiana.
Ogni corpo custodisce memorie corporee. Le respingi oppure riesci ad affrontarle?
La nascita di Simone non è stata facile né bella. Questo assolo riflette i ricordi e la forza dell’interiorità e del corpo nel continuare a vivere. Nel diventare ciò che si è.
Nel suo assolo Simone mostra il corpo come uno strumento per esprimere ricordi e vulnerabilità. In modo crudo e unico, e mostra come il corpo aiuti a elaborare emozioni e sentimenti attraverso la danza.
Il corpo è più forte di quanto pensiamo.
La danza e l’arte sono un modo di vivere per Simone. Tutto è ancora qui.
IN THE SHADOWS OF DARKNESS

Di: Tebby Ramasike – Amsterdam (Paesi Bassi)
Concetto, coreografia e danza: Tebby W.T. RAMASIKE
Musica: Black Sun Productions, Lena Circus con Hiroko Komiya, Hiroko Komiya
Produzione: TeBogO Dance – TBO
Questo assolo di danza è un diario personale basato sul viaggio di Tebby W.T. Ramasike in Sudafrica, un ritorno alla sua terra natale per riconnettersi con le proprie radici, la famiglia, il suo popolo e il luogo in cui è nato, dopo molti anni.
Il lavoro affronta le esperienze “che aprono gli occhi” vissute dall’artista, nato dal confronto diretto con la realtà incontrata, dalle sfide affrontate e dalle emozioni e domande che ne sono scaturite. L’opera riflette anche sulla condizione del mondo in cui viviamo oggi: guerra, violenza, corruzione e disumanità sono diventate la “normalità” della nostra esistenza. Svegliati, stiamo cadendo! I momenti di silenzio rivelano un modo segreto di autodistruzione, in senso emotivo. Il corpo si disintegra e si nasconde nelle ombre dell’ignoto. Sveglio – cadiamo!!! … Sveglio – possiamo resistere!!! È solo una voce che chiama a una trasformazione della mente, mentre il corpo assume il proprio nucleo.
Questo brano è la sesta parte di un progetto collaborativo multidisciplinare intitolato “THE WALKING THROUGH: A Journey … A Memory … A Recollection … The Meeting”.
“È in questo spirito che il coreografo sudafricano Tebby W.T. Ramasike ha tratto dal suo diario personale, basato sul suo ritorno nella sua terra natale, alle sue radici, alla sua famiglia e al suo popolo.”
ROMEO E GIULIETTA

Di: Borderlinedanza – Salerno
Concept e coreografia: Claudio Malangone
Autori/Interpreti: Adriana Cristiano, Luigi Aruta
Drammaturgia: Gaia Clotilde Chernetich
Light designer: Giuseppe Ferrigno per Classico Light
Un uomo e una donna incarnano il mito shakespeariano di Romeo e Giulietta. Il riconoscimento amoroso è un processo allo stesso tempo serio e giocoso dove si esprimono desiderio, consenso, paura, sogno e idealizzazione. Di fatto, tutto sembra possibile, ma le famiglie impongono una serie di regole sociali che imbrigliano il rapporto. L’amore diventa una challenge giovanile: agli occhi delle famiglie, una bravata, agli occhi di Romeo e Giulietta, la rappresentazione della propria libertà. Il suicidio non riguarda più i protagonisti e la loro vita terrena, ma il loro sentimento, che li abbandona e li lascia svuotati, come due amanti che si sono a lungo baciati solo attraverso un velo.
Di: Borderlinedanza – Salerno
Concept e coreografia: Claudio Malangone
Autori/Interpreti: Adriana Cristiano, Luigi Aruta
Drammaturgia: Gaia Clotilde Chernetich
Light designer: Giuseppe Ferrigno per Classico Light
Un uomo e una donna incarnano il mito shakespeariano di Romeo e Giulietta. Il riconoscimento amoroso è un processo allo stesso tempo serio e giocoso dove si esprimono desiderio, consenso, paura, sogno e idealizzazione. Di fatto, tutto sembra possibile, ma le famiglie impongono una serie di regole sociali che imbrigliano il rapporto. L’amore diventa una challenge giovanile: agli occhi delle famiglie, una bravata, agli occhi di Romeo e Giulietta, la rappresentazione della propria libertà. Il suicidio non riguarda più i protagonisti e la loro vita terrena, ma il loro sentimento, che li abbandona e li lascia svuotati, come due amanti che si sono a lungo baciati solo attraverso un velo.
Data
Orario
Luogo
Teatro Comunale di Fauglia (PI) – Piazza Trento e Trieste, 1
Informazioni
Il biglietto dà accesso a tutti gli spettacoli in programma questa sera.
Biglietti:
10€ intero; 8€ ridotto (studenti universitari, studenti scuole di danza, musica e teatro)
PAYSAGE APRÈS LA BATAILLE

Di: Compagnia Naturalis Labor – Vicenza
Coreografie: Luciano Padovani
Danzano: Marco Bissoli, Jessica D’Angelo, Matteo Esposito, Roberta Piazza, Andrea Rizzo
Costumi: Chiara Defant
Luci: Thomas Heuger
«Non ho paura delle streghe, dei folletti, delle apparizioni, dei giganti vanagloriosi, degli spiriti maligni, dei folletti domestici, ecc., né di alcun altro tipo di creatura, tranne gli esseri umani». (Goya)
CONTROLLO

Di: Compagnia Chille de La Balanza
Con: Chiara Lovaglio e Ilenia tozzo
Suoni e luci: Francesco Lascilalfari
Spettacolo vincitore Festival SPACCIAMO CULTURE interdette 2025.
Le persone hanno un’identità solo grazie alle relazioni. Il concetto di controllo è associato solitamente a una sfera emotiva negativa, che non è da escludere, ma non è l’unica. Il controllo può essere agito su una persona esterna o direttamente su noi stessi. È un’arma per soffocare emozioni, manipolare situazioni o aiutare a gestire sentimenti contrastanti. Come ogni termine sono molti i significati che si possono affiancare a una sola parola. Scegliamo di guardare questa tematica con una visione più ampia; il contatto, la percezione, la creazione sono elementi base che aiutano l’uomo ad uscire dal suo individualismo egoistico, conoscendo, così, la varietà di possibilità che può trovare nella realtà. Viviamo tutti dentro delle realtà frammentate, opache, costruite apposta dalla nostra persona, ma quali di queste sono Verità? È possibile un legame emotivo con un ente inanimato? La materia di per sé non ha anima, è grazie alla nostra empatia umana che le associamo una coscienza. Ma dov’è il limite: il nostro fantoccio rimarrà per sempre un pezzo di legno? Cosa succede quando togliamo ogni elemento di controllo che caratterizza una figura; diventerà un ente nullo senza stimoli significativi o perderà una qualsiasi forma di controllo costrittivo ampliandosi in un fenomeno aleatorio? Muovendosi si prenderà carico di raccontare la storia di un corpo vissuto, segnato. La sua parola inizierà a farsi sentire tramite le composizioni corporee che si formano durante la
performance. Il contatto fisico diventa metafora del “parlare”, del “detto”; è quell’elemento chiave che permette di realizzare un discorso, in un primo momento, tra essere umano e “figura inanimata”. Entrati in contatto, questi ultimi diventano un nucleo unico che si rivolge all’intero pubblico, percepito sia come massa che come singolo. Saremo solo noi ad influenzare i suoi movimenti e il suo approccio con l’esterno, o sarà l’essere privo di anima a controllarci? Questi sospiri sono miei o sono tuoi?
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