QUELLA MERAVIGLIA DI ALICE
Regia e coreografia: Flavia Bucciero
Danzatori/interpreti: Laura Feresin/Leila Ghiabbi (Alice); Flavia Bucciero (Regina Rossa); Fausto Paparozzi/Daniele Del Bandecca/Franco Corsi (coniglio, cappellaio matto), Sabrina Davini/Elisa Paini (bruco, lepre marzolina, Regina Bianca).
Musiche: AA.VV.
Disegno Luci: Riccardo Tonelli
Consorzio Coreografi Danza d’Autore – Movimentoinactor Teatrodanza
con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di Pisa
Ispirato a “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Alice nello Specchio” di Lewis Carroll
Spettacolo adatto ad un pubblico misto di bambini (dai 4 anni) e adulti.
Alice nel Paese delle Meraviglie e Alice nello specchio, capolavori di Lewis Carroll, sono ancora oggi capaci di risvegliare curiosità e interesse sia fra gli adulti, che nel mondo dei giovani e dell’infanzia. Un’ Alice raccontata attraverso il linguaggio della danza. Gli arti che crescono o rimpiccioliscono a dismisura. Personaggi bizzarri che popolano un mondo che sta dall’altra parte dello specchio. Alice (e noi con lei) varca i labili confini della realtà per rincorrere il coniglio, il cappellaio matto, per litigare con la Regina Rossa…
I simboli , di significato complesso, divengono semplici e facilmente accessibili a tutti.
Spazio e tempo sono modificabili all’infinito, il linguaggio si rivela per quello che è: una convenzione arbitraria che può sgretolarsi da un momento all’altro.
Un universo in continua metamorfosi, come la danza, che diviene, qui, strumento privilegiato per oltrepassare i confini del reale.
Si tratta di uno spettacolo CULT , nato nel 2014, che non smette di creare interesse tutt’oggi (ha in attivo più di cento repliche) lo spettacolo “Quella Meraviglia di Alice” continua a creare consenso intorno a sé da parte di operatori, istituzioni, scuole, allievi, critici e pubblico, sia in forma d spettacolo in Teatro , sia come Site Specific in luoghi aperti e chiusi. Ha attraversato Teatri e luoghi come il Museo Piaggio di Pontedera, il Palazzo delle Arti di Napoli durante la mostra su Andy Wharol (curata da Achile Bonito Oliva) , il vico Purgatorio ad Arco , il Teatro Instabile e la Metropolitana di Napoli, il Teatro Nuovo di Torino, i comuni e i borghi del comprensorio Umbro Amerino , per il progetto Residenze in Festival di Verdecoprente, i Giardini della Reggia di Venaria, l’Auditorium e il giardino antistante l’Auditorium di Renzo Piano de L’Aquila, la Mediateca J. Jacque Rousseau di Montpellier-Francia per il Festival “Mouvements sur la Ville”, al Busan International Dance Festival (Corea del Sud), ecc…



















