Roma Spettacoli

“Pina…ma perchè Napoli no!”

31 marzo 2012 “…L’immagine onirica comincia a diradarsi, e da sotto una coltre formata da fogli di giornali compaiono ad uno ad uno i quattro danzatori interpreti: è il risveglio della quotidianità, con cui anche una città come Napoli è abituata a giocarci. I protagonisti (…) cominciano a misurarsi con le contraddizioni, gli stridori, le cose belle e quelle brutte, quelle piacevoli e quelle spiacevoli della città. Napoli per loro è danza, sesso, sole, pioggia, amore, rabbia . Affiora l’individualità artistica della Bucciero dai contorni netti e precisi. ..(I ballerini) creano una serie di quadri allegorici che esaltano aspetti ontici della napoletaneità. Particolarmente emblematici sono quelli della “lotta dei gallinacei” e dell “erotismo”. (…). Per l’autrice, la presenza del gallo nella nostra città è molto forte e sentita (…) E’ un animale che vive nel letame, ma che sa anche lievitare dal suolo (…) La coreografia (quella sull’erotismo) che la rappresenta, ancor più della prima, ha ritmi coinvolgenti, sfrenati, ma anche toni sublimi. I movimenti che simulano gli amplessi, anche i più audaci, sono eleganti e avulsi da qualsiasi caduta di stile. Suonano le note di “Dans mon jardin”, il giardino fantastico, in cui c’è tutto, ma soprattutto, “c’è gente che non escluderemo mai”. Napoli è così, c’è il bello e il brutto, il buono e il cattivo, ma c’è soprattutto, un senso dell’umanità molto profondo dove nessuno verrà messo mai ai margini…” 

Mimmo Sica, Roma Spettacoli, 1 aprile 2012